A chi si rivolge

La campagna di comunicazione invece più specificamente ha obiettivi differenziati in relazione ai 4 pubblici individuati:
  • Cittadini consapevoli. Uno degli interlocutori principali sarà quel settore della società composto da persone attente all’impatto del proprio stile di vita, sensibili al concetto di sviluppo sostenibile e orientate ad un consumo consapevole. Si tratta di un segmento in rapida espansione, come testimonia ad esempio lo sviluppo dell’agricoltura biologica che negli ultimi tempi è cresciuta del 10-20% all’anno.
  • Amministratori. Un secondo interlocutore chiave è costituito dagli amministratori e dai policy makers, che sono in grado di indirizzare lo sviluppo sociale ed attuare azioni concrete contro lo spreco. Il loro appoggio è determinante per agire sul piano normativo e organizzativo, e per lavorare anche sul terreno della sensibilizzazione e dell’educazione.
  • I giovani. Investire sul futuro vuol dire investire sui giovani. Essi sono un elemento chiave per mutare le abitudini radicate perché proprio nell’età scolare si può lavorare perché si sedimenti in maniera duratura una cultura contro lo spreco.
  • Imprese. Affinché scoprano che, così come gli sprechi sono un dato di sistema, lo stesso potrebbe essere per il risparmio, con conseguenti vantaggi economici.

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