Campagna sprecozero e paperless

"Un anno contro lo spreco" è una campagna Spreco Zero. Spreco Zero è un marchio rilasciato da Last Minute Market, che "certifica" l’adozione di una serie di strumenti, procedure e sistemi di controllo, che garantiscono un uso razionale ed efficiente delle risorse e una gestione dei rifiuti ispirata ai principi di prevenzione, riutilizzo e riciclo dei materiali.

Spreco Zero è ovviamente un orizzonte, un obiettivo verso il quale tendere, uno stimolo per ridurre progressivamente il consumo di risorse e le emissioni nell’ambiente legate alle proprie attività. Qualsiasi tipo di attività infatti (evento, negozio, bar, ristorante, ecc), comporta in genere il consumo di  risorse, sotto forma di prodotti, materiali, acqua ed energia e la produzione di scarti, sotto forma di rifiuti solidi, emissioni e scarichi. Progettare o ridefinire la propria attività secondo i principi di Spreco Zero richiede in primo luogo di prestare attenzione a questi aspetti, evidenziando le possibili criticità e valutando possibili azioni che permettano di controllare e ridurre gli sprechi e di comunicare all’esterno le buone pratiche adottate.

Per maggiori informazioni visita il sito Spreco Zero.


“Un anno contro lo spreco” è inoltre una campagna paperless. Significa che abbiamo rinunciato a stampare depliant, manifesti, presentazioni e ogni altro materiale di comunicazione, mantenendo il tutto in formato digitale.

Perché? Perché stampare, come ogni altra attività umana, ha una rilevante impronta ambientale ed è quindi opportuno farlo solo quando serve davvero. In questo caso possiamo tranquillamente far circolare le informazioni e le idee senza stampare, anzi possiamo farlo in modo più veloce, efficace ed economico.

Aiutaci a non sprecare evitando di stampare i materiali della campagna e pensandoci due volte prima di stampare mail e pagine web.

Per dare un’idea dell’impatto ambientare della stampa pensiamo solo a quello di una delle sue componenti: la carta (poi ci sono gli inchiostri, l’energia che serve per far funzionare le macchine, i trasporti, ecc.).

Circa il 40% di tutto il legname tagliato è utilizzato per produrre la carta. L’industria cartaria è inoltre una delle più energivore ed è ai primi posti per l’emissione di gas serra. Anche lo smaltimento della carta usata contribuisce ai cambiamenti climatici perché decomponendosi produce metano, che è un gas serra, mentre quando viene compostata o bruciata rilascia anidride carbonica, che è un altro gas serra.

Produrre carta richiede poi l’utilizzo di grandissime quantità di acqua, in media 10 litri per ogni foglio A4, e produce una rilevante quantità di rifiuti e di inquinanti.

Naturalmente anche i media elettronici hanno un loro impatto ambientale, perché consumano energia elettrica e richiedono apparecchiature che devono essere prodotte, spesso con sostanze pericolose, e poi smaltite. Per questo è importante usarli bene, ovvero usarli solo quando servono (ad esempio spegnendo il PC e il monitor quando non li si utilizza) e utilizzandoli il più possibile in sostituzione dei media tradizionali, proprio come stiamo cercando di fare noi, evitando quindi di stampare mail, allegati e pagine web.

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